Cari bambini,
Il Venezuela si trova in Sud America, sulla costa settentrionale del Mar dei Caraibi. In questa regione possono verificarsi terremoti, perché la Terra è composta da enormi placche tettoniche, un po’ come grandissimi pezzi di un puzzle. Queste placche si muovono lentamente. Quando si bloccano e poi si liberano all’improvviso, provocano un terremoto: il suolo comincia a tremare.
È esattamente quello che è successo il 24 giugno: forti terremoti hanno colpito il Venezuela e continuano a verificarsi scosse di assestamento (più di 600 sono già state registrate). Molte famiglie hanno perso la casa e dormono all’aperto, per paura di nuove scosse. I bambini, in particolare, hanno oggi bisogno di protezione, acqua potabile e cure mediche.
L’UNICEF sta facendo arrivare nel Paese aiuti umanitari essenziali: all’inizio di luglio è giunta una spedizione di 47 tonnellate. Contiene, ad esempio, kit medici d’emergenza (anche per i neonati e per parti sicuri), materiale per il trattamento dell’acqua, tende per creare spazi a misura di bambino, sedie a rotelle, oltre a materiale per il gioco e l’apprendimento, affinché i bambini possano ritrovare un po’ di normalità e continuare a imparare. Insieme ad altre forniture, l’UNICEF potrà così sostenere più di 100.000 bambini e le loro famiglie per tre mesi.
«Grazie a questi aiuti possiamo fornire ai bambini e alle famiglie ciò di cui hanno più urgentemente bisogno: cure mediche, acqua potabile e luoghi sicuri. Ma i bisogni sul posto sono molto più grandi.»
Roberto Benes, Direttore regionale dell’UNICEF per l’America Latina e i Caraibi
Si stima che 680.000 bambini nelle regioni colpite abbiano bisogno di aiuti umanitari. I bisogni restano enormi: per questo il sostegno continua a essere fondamentale.
Puoi avviare una raccolta fondi, anche online. Per aiutarti, puoi scaricare e stampare i nostri volantini. Ogni iniziativa conta!